Ringraziamenti

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Texte intégral

1È nostro piacevole dovere ringraziare in questa sede le persone e le istituzioni che, a vario titolo, hanno contribuito al compimento di questo studio.

2In primo luogo la nostra gratitudine va ad Anna Maria Moretti Sgubini, già Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, che ha diretto gli scavi di Tuscania e ha sostenuto fin dall’inizio il progetto editoriale, fornendo un prezioso contributo al progetto insieme a Sara Costantini, che ha partecipato agli scavi e ha offerto il suo generoso aiuto nei musei di Viterbo e Tuscania. Gli scambi che abbiamo avuto con loro, man mano che il lavoro maturava sono stati vere fonti di ispirazione e hanno aiutato a superare gli ostacoli degli “anni di Covid”. Sara De Angelis, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Tuscania e del Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo, ci ha dato libero accesso alle lastre della serie Acquarossa-Tuscania conservate nelle sue collezioni e ci ha messo in grado di localizzare tutti gli esemplari provenienti dagli scavi svedesi di Acquarossa. La ringraziamo per la sua disponibilità come anche Beatrice Casocavallo, funzionario della Soprintendenza, che ci ha cortesemente autorizzato e agevolato l’accesso al Deposito di Porta San Pietro a Viterbo.

3Le riprese fotografiche e le loro riproduzioni sono state autorizzate per gentile concessione dai Direttori successivi del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli, Stefano Petrocchi e Elisabetta Scungio e da Margherita Eichberg, Soprintendente per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale (SABAP-VT-EM).

4Ringraziamo ugualmente i musei e gli editori che ci hanno concesso le necessarie licenze di riproduzione. La nostra gratitudine va anche alle biblioteche dell’École française de Rome e del Deutsches Archäologisches Institut di Roma, che offrono strutture insostituibili per la ricerca. Un’ulteriore assistenza venne offerta dalla biblioteca dell’Istituto Svedese di Studi Classici. Per i nostri soggiorni romani abbiamo usufruito dell’ospitalità dell’Academia Belgica.

5La traduzione in italiano dei nostri testi è stata sottoposta all’attenta rilettura di Carmine Casarin e di Sebastiano Ferrari, colleghi dell’Università UCLouvain-Saint-Louis (Bruxelles), la cui acribia ha avviato scambi e suggestioni stimolanti, spesso oltre le questioni linguistiche; a loro vanno i nostri sinceri ringraziamenti, restando inteso che rimaniamo interamente responsabili di eventuali sviste ed errori. Per la loro expertise critica si desidera ringraziare in modo sentito Alessandro Naso e Flavia Morandini. Infine, siamo infinitamente grati all’École française de Rome per l’accoglienza riservata a questo studio. Desideriamo esprimere qui la nostra viva gratitudine a Brigitte Marin, Direttrice dell’École, a Audrey Bertrand, Direttrice degli Studi per l’Antichità, e a Anne-Sophie Bourg e Franco Bruni, rispettivamente Responsabile e Redattore del Servizio pubblicazioni.


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